Quando la Norvegia arriva in Italia
Cara Annalisa, ti racconto il magnifico inizio della nostra convinvenza con la famiglia Norvegese: mamma, papà e tre bimbi, 8 anni Elias, 6 Julien, 4 Frida.
Ci siamo sentiti in inverno. Stavano cercando qualche giorno di ospitalità e visto che amo lo scambio casa e qualche volta abbiamo avuto la fortuna di essere ospitati, ho pensato di "ricambiare" il favore, anche se con una famiglia con la quale non avevamo debiti sospesi. E' stata un'esperienza meravigliosa fin dall'inizio.
Per qualche settimana ho aiutato Mona, questo il nome della mamma, ad organizzare il viaggio, suggerendo qualche posto carino da visitare o tappa da fare in Europa, nome e link di campeggi sul litorale adriatico per quache giorno di mare con i bimbi, periodi di soggiorno. Ci siamo inviate pure le foto delle rispettive famiglie. Mona, Trond e i tre bimbi soggiorneranno da noi da ieri, 10 luglio, a mercoledì quando proseguiranno per Firenze e Pisa.
Il loro "grand tour" d'Europa dura sei settimane.Partenza da Bodo, vicino alle Isole Lofothen il 24 di giugno.
Il motivo del loro viaggio è mostrare ai bambini una parte d'Europa. Vivono in un'isola di 200 abitanti e per loro Europa è solo un nome su una cartina geografica. Una foto di casa loro in invero rapprensentava una distasa bianca immensa con una mandria di renne sullo sfondo!
Mamma e papà parlano benissimo l'inglese. Lei è una fisioterapista e lui lavora in una sede staccata di una multinazionale di Seattle che produce celle fotovoltaiche! Quando ieri sera a cena me l'hanno raccontato deve essere risultata trasparante tutta la mia sorpresa. Non per il lavoro in sè, ma per il fatto che vedono il sole 6 mesi all'anno. Trond mi ha subito spiegato che producono le celle, grazie al fatto di poter avere corrente elettrica in modo economico sfruttando le cascate, ma non le usano, le vendono, invece, a paesi come Italia, Spagna e Germania. In particolare ogni anno attendono con ansia la manovra italiana sugli incentivi economici perchè se lo stato italiano sovvenziona l'installazione del fotovoltaico loro lavorano, se non sovvenziona il loro carico di lavoro diminuisce sensibilmente.
Tu che conosci casa nostra ti chiederai come facciamo a starci in 8. Siamo molto ben organizzati: io e Riccardo nella sua cameretta, mamma e papà nella camera degli ospiti, i tre bimbi nel nostro king size bed e Luca sul divano (comodissimo) perchè russa talmente tanto che sveglierebbe tutti gli altri.
Avevo proposto di lasciar loro l'appartamento (come ho sempre fatto) ma hanno insistito per vivere per qualche giorno con una famiglia italiana. Provenendo da un villaggio di 200 persone vogliono fare fare ai loro bimbi il maggior numero di esperienze di contatto con altre famiglie europee. E noi siamo ben lieti di averli qui. Sono veramente una famiglia splendida.
Stiamo già parlando di quando ci rivedremo per il sole di mezzanotte in Norvegia. Non sappiamo quando ma sognare fa sempre bene. Riccardo ha ben 3 "little babysitters" perchè ciascuno dei tre bambini vuole occuparsi di lui. La piccola ci gioca e gli altri due cercano di insegnargli un po' di inglese. Ieri erano tutti e 4 sul divano a guardare un cartone della serie "baby Einstein" in inglese e il più grande si accertava che Riccardo ripetesse correttamente i nomi degli animali che vedevano sullo schermo. Mi commuovo quasi quando mi dicono "grazie" prima di alzarsi dalla sedia dopo cena.
Sono arrivati ieri per pranzo ed hanno assaggiato una pasta al pesto. Ieri pomeriggio tour di Treviso con gelati giganti per tutti per rinfrescarsi dalla calura estiva (ben 35 gradi alle sei). Pizza per tutti iera sera e poi rito della nanna, ogni famiglia con le sue usanze. Infine dovuto relax per genitori davanti ad un buon bicchiere di limoncello e tante chiacchere di confronto. Stamattina,quando Riccardo si è alzato non credeva ai propri occhi:tre bimbi pronti a giocare con lui di prima mattina! Ha pure detto loro "hello"!
Dopo una colazione degna di un ristorante (dal pane tostato con marmellata o nutella, torta, yogurt, latte, succo, brioches e pure capuccino per i genitori) sono partiti alla volta di Venezia. Appena avrò finito questo racconto mi cimenterò con lasagne (nonostante il caldo bisogna soddisfare le richieste dei piccoli vichinghi) e tiramisù . Dimenticavo la chicca: ogni bambino è munito di un orologio gps inamovibile collegato tramite software all'I-phone del padre, in modo che vengono subito rintracciati se si perdono (o li rapiscono, questo il timore della mamma che forse condividerei anch'io se vivessi "in the middle of nowhere").
Forse non sono solo loro che stanno facendo il tour d'Europa per conoscere nuove culture! Noi lo stiamo facendo con loro stando comodamente seduti in casa nostra.
Non pensavo che dopo più di 30 scambi Homelink, e lo scambio casa in generale, riuscisse ancora a sorprendermi.
E invece sì! Alla prossima puntata
ciao a presto
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