La mia esperienza in Inghilterra

Fresca di viaggio oltremanica, condivido con piacere le mie prime impressioni...

Buona lettura!

Annalisa


Eccomi di ritorno. Mi sento un po‘ in colpa perché questa volta eravamo ospiti di amici di HomeLinkers, anche se erano molto interessati e forse si iscriveranno.

Atterrati a Bristol: non è un granché, le abbiamo preferito Bath, bellissima. Per chi deve andare al 'Milionario', comunque:

1 – I quattro pilastri di Bristol, dove i mercanti si appoggiavano per concludere transazioni economiche, sono chiamati Bristol’s Nails (Unghie di Bristol): pagavano, quindi: sull’unghia.

2 – Abbiamo noleggiato un’auto dall’Italia. Per chi pensa di arrivare in GB con la propria: è molto più semplice avere il volante a destra. Noi, oltretutto, avevamo intenzione di visitare il Lake District, dove le stradine sono strette. In ogni caso abbiamo subito fracassato lo specchietto, colpa anche dei parcheggi 'selvaggi'.

3 – Per chi soffre di mal di schiena: evitate di fare come me che sono stata per oltre 1.000 km spostata a 70 gradi sulla destra perché i marciapiedi, le persone che fanno jogging, le biciclette e tutte le auto parcheggiate “alla rinfusa” sembrano davvero venirti addosso, per non parlare dei muretti a secco. Ideale per chi hai capelli crespi, alla fine del viaggio avrete i capelli alla Giusi Ferré, tipo Presbitero, per chi si ricorda delle matite colorate.

4 – Non appena salite in auto assicuratevi che vi abbiano spiegato come si disinserisce il freno a mano. Se è un’auto tecnologica, rischiate di trascorrere la vacanza nel parcheggio.

5 – Bath, assolutamente da non perdere. Perdonatemi una polemica, ma pare assurdo che le terme romane di Bath siano tenute meglio delle nostre città. Perfette! Nemmeno una cartina né una scritta. Proviamo ad amare di più le nostre meravigliose città e a bacchettare chi fa solo il gesto di estrarre un pennarello o gettare una cartina....

 – 3 giorni a Jordan (in mezzo alla campagna) ospiti anche se hanno un B&B . Visita al castello di Windsor. Stupenda visita. Ottima la soluzione: biglietto che comprende le cuffie con spiegazione. Molto interessante e per niente noioso. Niente file, tutti in silenzio. Tutto bellissimo. Mio marito, che da quando è  in pensione si dedica al giardinaggio con relativi corsi di potature si è lamentato che le rose non erano potate nel modo giusto. La Regina era in loco, ma abbiamo lasciato perdere per non disturbarla a ora di pranzo. Magari le mandiamo una mail!

Oxford vale davvero la pena. Ristorante in terrazza: inglesi in maniche di camicia, io con cappuccio con pelo…ma non mi hanno fatto sentire a disagio, nemmeno la signora attempata con i capelli rosa da ultima dei Mohicani. Tutti i cani al guinzaglio, coccolati e carezzati e felici Che bello!

Visita obbligatoria da John Lewis–tappezzerie. Mio marito mi ha dato per dispersa e quasi quasi mi facevo adottare o quanto meno avrei voluto invecchiare lì dentro. Le tappezzerie che si trovano in GB sono da perdere la testa, è un fatto che anche le case arredate con mobili che noi non useremmo mai, abbiano un calore che spesso le nostre case non hanno. Merito dei soffitti bassi, degli accostamenti, dei colori, non so, ma io adoro le case inglesi…

Prossima puntata: Lake District, che  per me è la parte più bella di tutta l’Inghilterra.

 


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